Partecipazione libera e gratuita: non serve prenotazione
Si può partecipare a tutta la rassegna o a singoli incontri
Per chi lo desidera viene rilasciato attestato di partecipazione
CALENDARIO 2011 - 2012
1) Giovedi 15 settembre ore 20.30: "La cura"
2) Giovedi 13 ottobre ore 20.30:"Come tu mi vuoi"
3) Giovedi 10 novembre ore 20.30: "I treni persi"
4) Giovedi 15 dicembre: ore 20.30: "Essere e avere"
5) Giovedi 19 gennaio ore 20.30: "Le diable au corps"
6) Giovedi 16 febbraio ore 20.30: "Il potere e l'autorità"
7) Giovedi 15 marzo ore 20.30: "Il perdono"
8) Giovedi 12 aprile ore 20.30: "Gli uomini e le donne della mia vita"
9) Giovedi 10 maggio ore 20.30: "Ascoltami!"
10) Giovedi 14 giugno ore 20.30: "Il cerchio non si chiude..."
Con l'undicesima edizione di Le Relazioni sulla Scena riptrendiamo le tracce di questa esperienza: i dieci titoli di questa rassegna sono presi, uno per anno, dai titoli di questi dieci anni di psicodramma pubblico. Il primo, "La cura", è il tiolo del primo psicodramma pubblico fatto a Provaglio d'Iseo nel maggio del 2001.
Le storie rappresentate sulla scena psicodrammatica verranno disegnate e rinarrate da Giovanna Peli, I partecipanti, ogni volta, troveranno pertanto una traccia degli psicodrammi precedenti, una sorta di diario di bordo di questa nuova edizione di Le Relazioni sulla Scena.
THE ENGLISH STAGE
: ovvero l'inglese sulla scena - percorso di avvicinamento alla lingua inglese con tecniche psicodrammatiche, rivolto a bambini della scuola dell'infanzia (3 - 5 anni), condotto da Claudia Bonardi
Il teatro di psicodramma ospiterà da febbraio 2012 la scuola italiana di playback theatre,
che propone una formazione integrata in playback theatre, teatro della spontaneità e metodi attivi (sociopsicodramma)
Il primo week end di formazione (11 - 12 febbraio2012)
si apre con un LABORATORIO APERTO: sabato 11 febbraio ore 9.30 - 17.30 "Spontaneità e creatività: introduzione ai metodi attivi e al teatro della spontaneità"
condotto da LUIGI DOTTI
“Moreno non crea lo psicodramma come strumento da utilizzare esclusivamente nel
segreto di uno studio; lo crea fondamentalmente perché sia condiviso, perché sia visto dalla
comunità, per fare in modo che le problematiche individuali, dolorose o felici, si possano
riconoscere, elaborare, cambiare, in presenza e con la consapevolezza di tutti…
Questo libro, con il suo modo allegro, simpatico, emotivo, fatto di parole e disegni teneri,
storie naives, che mostrano la loro profondità se le si legge con attenzione,
ci fa capire lo spazio che lo psicodramma pubblico ha nel co-inconscio di tutta una comunità”
(Dalla prefazione di Monica Zuretti)
Questo libro nasce da un incontro. Alcuni giorni dopo uno psicodramma pubblico una partecipante abituale agli incontri consegna al conduttore un disegno e uno scritto che raccontano una storia rappresentata sulla scena del teatro di psicodramma. Queste due persone sono gli autori di questo libro.
Scritto a più mani, il libro intreccia tecnica, teoria, narrazione, immagine e poesia, in un dialogo continuo tra intenzionalità professionale di chi conduce uno psicodramma e le risonanze di chi lo vive dall’interno. Porta a sintesi l’esperienza di 10 anni di rassegne di psicodramma pubblico continuativo (Le relazioni sulla scena) che hanno visto quasi 4000 presenze complessivamente.
L’intreccio di elementi teorici, tecnici ed esperienziali fa in modo che questo volume possa rivolgersi sia ai professionisti delle relazioni umane e dell’intervento sociale (che potranno trovare spunti ed indicazioni tecniche e operative per il lavoro con i grandi gruppi), che alle persone comuni che hanno conosciuto lo psicodramma o che potrebbero sperimentarlo ( e che potranno riconoscersi nelle storie raccontate)
Guarda il video con le immagini della serata
e il video del momento introduttivo della presentazione del 10 febbraio 2011:
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